Liturgia del Matrimonio

Liturgia del Matrimonio
 
1 matrCelebrare il mistero grande dell'amore
 
Con il sacerdote che celebrerà il vostro matrimonio occorre concordare le modalità di celebrazione del rito: è possibile scegliere una sequenza rituale semplice, in una  Liturgia della Parola oppure scegliere di sposarsi durante la celebrazione della Eucarestia.
Sono anche previsti alcuni casi particolari come per esempio le nozze tra un credente e un non credente.
La possibilità di scelta è stata introdotta soprattutto per chi non vive una piena appartenenza alla Chiesa, ma desidera comunque la celebrazione religiosa.
 
Nel “nuovo rito” sono state introdotte delle novità e maggiori possibilità di scelta per rendere la liturgia più ricca, più “parlante” soprattutto per voi.
a. Adattamenti testuali: testi nuovi con possibilità di scelta
b. Adattamenti gestuali. Gli adattamenti gestuali possibili più significativi sono:
  •  l’aspersione con l’acqua durante la memoria del battesimo;
  •  la venerazione del libro dei vangeli anche da parte degli sposi;
  •  un canto di ringraziamento o un’acclamazione di lode dopo lo scambio degli anelli
Dove le consuetudini del luogo lo prevedono e altrove, con il consenso del vescovo, sono possibili due gesti:
  •  l’imposizione del velo sugli sposi nella benedizione, come segno dello Spirito che li avvolge;
  •  l’incoronazione degli sposi dopo la consegna degli anelli, come segno della loro partecipazione alla regalità di Cristo.

Schemi di celebrazione

Matrimonio nella Celebrazione Eucaristica
  • Rito di introduzione
  • Memoria del Battesimo
  • Letture bibliche
  • Omelia
  • Manifestazione del consenso
  • Consegna degli anelli
  • (Benedizione nuziale)
  • Preghiera dei fedeli
  • Invocazione dei santi
  • Liturgia Eucaristica
  • (Benedizione nuziale)
  • Riti di conclusione
Matrimonio nella Liturgia della Parola
  • Rito di introduzione
  • Memoria del Battesimo
  • Letture bibliche
  • Omelia
  • Manifestazione del consenso
  • Consegna degli anelli
  • Benedizione nuziale
  • Preghiera dei fedeli
  • Preghiera del Signore
  • Consegna della Bibbia
  • Riti di conclusione
Matrimonio tra un cattolico e un non battezzato
  • Rito di Accoglienza
  • Letture bibliche
  • Omelia
  • Manifestazione del consenso
  • Consegna degli anelli
  • Benedizione nuziale
  • Preghiera dei fedeli
  • Preghiera del Signore
  • Riti di conclusione

 

La solennità della celebrazione, pur nella diversità della struttura, rimane invariata; il valore del sacramento è identico in ogni caso, come gli impegni che ne derivano.
 
RITI DI INTRODUZIONE
La liturgia cattolica, in considerazione del ruolo degli sposi, chiede al prete che presiede di farsi loro incontro e dargli il benvenuto.
La Comunità presente esprime la propria vicinanza nella coralità del canto.
 
MEMORIA DEL BATTESIMO
La memoria del Battesimo è collocata subito dopo il saluto per riandare alle origini della fede ed essere rinnovati interiormente. Non solo, ma ricorda agli sposi che la vita matrimoniale nasce dal Battesimo, ed è in forza del sacerdozio battesimale che gli sposi partecipano al mistero dell'alleanza pasquale e compiono un atto sacramentale.
 
LITURGIA DELLA PAROLA
Il Lezionario si è preoccupato di presentare, con una certa completezza, quei testi che più direttamente si riferiscono al sacramento del Matrimonio. Ma il criterio fondamentale che ha guidato le sue scelte è stata la capacità dei testi di illuminare il "grande mistero" che viene celebrato.
La liturgia ci offre più di ottanta brani tra cui scegliere le letture da proclamare nella celebrazione; la scelta delle letture diventa un compito impegnativo dei fidanzati. Sposarsi nella Chiesa significa proprio fondare la propria vita coniugale sulla Parola.
Occorre iniziare per tempo a prendere in mano la Bibbia e provare a leggere qualche brano, magari nel suo contesto.
Occorre allargare la visuale dell’ascolto, non su cosa ci piace magari per la sua liricità, ma su quale prospettiva ci apre.
Occorre anche pensare a coloro che ascolteranno quella Parola, all’assemblea che vi accompagna perché siano “nutriti” dalla Parola che avete scelto.
Occorre infine, e prima di tutto, chiederci di quale annuncio abbiamo bisogno.
 
La liturgia della Parola si svolge nel modo consueto.
Si possono proclamare due o tre letture, (se tre la prima deve essere dall'Antico Testamento, mentre, nel tempo pasquale, dagli Atti degli Apostoli o dall'Apocalisse).
È Bene pensare per tempo ai lettori (farli provare prima, soprattutto se non sono abituati a leggere in Chiesa)
Il sacerdote, o il diacono che ha proclamato il Vangelo, bacia per primo l’Evangeliario e quindi lo porta agli sposi invitando anch'essi a venerarlo. (facoltativo)
 
CRITERI PER LA SCELTA DELLE LETTURE
Se non si è vincolati dalle letture della liturgia (giorni in cui non si possono cambiare: nelle grandi solennità, o il matrimonio si celebra nella messa di orario della comunità parrocchiale, in questo ccaso ci si può accordare con chi celebra e sostituirne una di queste con una scelta da voi con un riferimento più preciso al matrimonio) si possono scegliere le letture.
 
TRE LETTURE
 
DUE LETTURE
  • PRIMA LETTURA: si può scegliere sia tra quelle dell'Antico Testamento (proposte come PRIMA LETTURA), che tra quelle del Nuovo Testamento (proposte come SECONDA LETTURA)
  • SALMO
  • VANGELO

 

Quando la Liturgia proclama la Parola è Cristo stesso, presente, che parla. E’ un momento unico per la vita degli sposi! Avvisate prima i fotografi e gli amici che non volete essere disturbati in questo momento.
 
LITURGIA DEL MATRIMONIO
 
In questo momento della Liturgia maggiori sono le possibilità di scelta per gli sposi.
 
Schema
  1. Interrogazioni prima del consenso (2  forme)
  2. Manifestazione del consenso (3 forme)
  3. Accoglienza del consenso
  4. Benedizione e consegna degli anelli
 
Davanti al ministro della Chiesa e davanti alla Comunità…
2 matrimLa manifestazione del consenso è compiuta “davanti” alla Comunità, e davanti al ministro della Chiesa.
Questo chiede visibilità. Si può usare qualche “attenzione” celebrativa.
  •  Si potrebbe evitare di volgere le spalle all’assemblea durante la celebrazione del Sacramento: l’essere costretti tra un inginocchiatoio ed una sedia pone gli sposi uno accanto all’altro: porsi, invece, l’uno di fronte all’altra rende il colloquio sacramentale più diretto e partecipato (meglio se la semplice formulazione è imparata a memoria), sottolinea la reciprocità del dono. Il “prendersi per mano” è più evidentemente il segno che si sta celebrando una alleanza, indica la solidarietà, la continuità dell’uno nell’altro, l’essere una cosa sola.

 

  1. Incoronazione degli sposi (con permesso)
  2. Benedizione degli sposi (4 formule)
 
3 matrimNella Celebrazione Eucaristica è prevista dopo la Preghiera del Signore (Padre Nostro), ma si può anticipare a questo momento.
Mette in rilievo la connotazione trinitaria del matrimonio:
  •  è atto di riconoscenza al Dio della creazione e dell’alleanza,
  •  memoria dell’opera di Cristo-Sposo,
  •  invocazione fiduciosa dello Spirito.
La benedizione invocata da colui che presiede, è garanzia che nel donarsi reciproco degli sposi è Dio che dona l’uno all’altro e quindi il loro consenso è risposta umana ad una parola divina di amore che la precede e la rende possibile.
 
Quattro sono le formule di benedizione:
La prima formula richiama il mistero della creazione della coppia, ed il patto coniugale come “sacramento” dell’unione tra Cristo e la Chiesa; si chiede allo Spirito Santo che gli sposi rimangano fedeli al patto coniugale “diano a tutti buona testimonianza di Cristo”
La seconda formula richiama il Patto di Alleanza tra Dio ed il suo popolo; allo Spirito Santo si chiede che gli sposi “diventando l'uno per l'altro segno della sua presenza, siano un cuore solo e un'anima sola”
La terza formula introduce un dialogo con l’assemblea; si chiede allo Spirito santo il dono della fecondità della coppia e una continuità nel rapporto con Dio: “Ti lodino, Signore, nella gioia, ti cerchino nella sofferenza; godano del tuo sostegno nella fatica e del tuo conforto nella necessità; ti preghino nella santa assemblea, siano tuoi testimoni nel mondo
La quarta formula accentua la lode trinitaria: al Padre Creatore, al Figlio che si dona senza chiedere nulla in cambio, e allo Spirito Santo. Nella supplica, gli sposi, “segnati con il fuoco dello Spirito, diventino Vangelo vivo tra gli uomini”.
 
  1. Velazione (con permesso)
  2. Preghiera dei fedeli
  3. Invocazione dei santi (facoltativa)
 
Le litanie dei santi; sono una sequenza rituale tipica della tradizione liturgica romana, già presenti nella celebrazione di alcuni sacramenti (battesimo, ordinazione) e in altri riti particolari.
Esse costituiscono un momento celebrativo in cui si attua la dimensione ecclesiale del matrimonio: la preghiera litanica, infatti, realizza la comunione della chiesa totale, quella pellegrina e quella gloriosa. Tutta l’assemblea si fa solidale con gli sposi, implorando per loro l’intercessione di quelle persone che hanno testimoniato sulla terra fedeltà nell’amore sponsale.
La presenza delle litanie, in cui si invocano i santi che hanno vissuto l’esperienza coniugale (Gioacchino e Anna, Zaccaria ed Elisabetta, Aquila e Priscilla, Mario e Marta, Monica, Tommaso Moro, Giovanna Beretta Molla), evidenzia il valore del sacramento del matrimonio in rapporto con gli altri stati di vita e richiama la piena assunzione da parte degli sposi della vocazione loro propria nel mistero della chiesa.

 

CONSEGNA DELLA BIBBIA  (NELLA CELEBRAZIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA)
Il sacerdote prende il volume della Bibbia e lo consegna nelle mani degli sposi dicendo: "Ricevete la parola di Dio. Risuoni nella vostra casa, riscaldi il vostro cuore, sia luce ai vostri passi. La sua forza custodisca il vostro amore nella fedeltà e vi accompagni nel cammino incontro al Signore".

 

Eucarestia matrCELEBRAZIONE EUCARISTICA
 
Alla presentazione dei doni, lo sposo e la sposa possono portare all'altare il pane e il vino e si possono raccogliere le offerte per particolari situazioni di povertà.
Terminato il Padre nostro, il sacerdote, rivolto verso la sposa e lo sposo, invoca sopra di loro la benedizione di Dio, se la preghiera di benedizione non è stata anticipata dopo lo scambio degli anelli.
 
RITI DI CONCLUSIONE
 
A norma delle vigenti disposizioni concordatarie, si da lettura degli articoli del codice civile concernenti i diritti e i doveri dei coniugi.
Il sacerdote benedice gli sposi con una delle tre formule disponibili.
L'assemblea viene congedata con parole, che esprimano l'invito alla missione e alla testimonianza sponsale nella comunità.
Si dà lettura dell'atto di Matrimonio. Quindi gli sposi, i testimoni e il sacerdote lo sottoscrivono: le firme possono essere apposte sia su di un tavolino predisposto in chiesa, sia in sacrestia.
 
La musica e il canto …
L’amore fa sgorgare il canto, e la musica fa sbocciare la festa, ma come ci dobbiamo organizzare per la celebrazione delle nozze?
  •  Non possiamo pensare la musica solo come un sottofondo, una colonna sonora che accompagni le emozioni.
  •  La musica ed il canto entrano a far parte della celebrazione e sono in funzione del significato di quanto celebrato e della partecipazione ed espressione dell’assemblea. Alcune parti della celebrazione dovrebbero essere sempre cantate!
  •  Non sempre i brani più popolari, quelli che “fanno matrimonio” corrispondono a queste esigenze. E se la partecipazione di un piccolo gruppo che canta può aiutare l’assemblea c’è da tener presente che la liturgia non richiede la “esibizione” del canto sia di singoli che di gruppi. Beata la famiglia il cui Dio è il Signore, e che cammina alla sua presenza.

 

Liturgia del Matrimonio
Rito del matrimonio nella celebrazione eucaristica
Letture Bibliche (Liturgia della Parola)
Attenzioni  Pastorali (IN FASE DI REALIZZAZIONE)
Rito matrimonio completo per scelta

 

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