37 – Scontento

21 marzo – giovedì
 
Dalla Parola del giorno Gv 8,51-59
Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno
 
 
Scontento
 
Una volta un discepolo domandò al suo maestro: "Maestro, nella vita non hai mai avuto momenti in cui sei stato scontento di te?"
Il maestro rispose: "Sette volte ho disprezzato la mia anima la prima volta quando, incontrando uno zoppo, si è messa, lei pure, a zoppicare; la seconda volta quando, potendo scegliere tra la via difficile e quella facile,
ha scelto la facile, credendo che fosse la giusta; la terza volta quando mentì e si scusò dicendo: "Fan tutti così"; la quarta volta quando rifiutò di giocare, per paura di perdere; la quinta volta quando, invece di avere il coraggio della propria opinione, ebbe il coraggio delle opinioni altrui; la sesta volta quando scelse la muffa invece dell'avventura; la settima volta quando l'ho vista paurosa di raggiungere la vera felicità e si è accontentata di una vita anonima".
 
 
quaresima 37Preghiera strampalata
(Adolfo Rebecchini)
 
Signore, tutti urlano!
Aiutami…
Ad abbassare il tono della mia voce.
A trovare il silenzio dentro e fuori di me.
Ad ascoltare le parole appena sussurrate.
A sentire il profumo di un fiore appena sbocciato.
A discernere il bene dal male.
Ad usare sempre parole buone.
A benedire e non a maledire.
A comprendere i sogni e i desideri nascosti nel cuore della gente.
Ad inginocchiarmi davanti al tuo Santissimo Corpo.
Ad essere un uomo dalle mani dure ma dal cuore buono.
A riconoscere sempre i miei errori.
A togliere l'orgoglio dalla mia vita.
A portare ogni giorno la mia croce.
A riconoscerti nel volto di ogni persona.
Ad amare mia moglie di un amore eterno e sempre nuovo.
Ad accettare che i miei figli non sono "cosa mia".
Ad essere in ogni luogo espressione della tua felicità.
Aiutami, Signore, a riconoscere sempre la tua voce.
Amen!
 
 
 
 
 
 
 

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